Nè Totti nè Perrotta, la Roma in Sud Africa solo con De Rossi

 L’esclusione di Francesco Totti era da mettere in preventivo. Marcello Lippi aveva paventato la convocazione del Capitano giallorosso in vista dei Mondiali 2010 in Sud Africa ma pare chiaro – ormai – che sulla presenza del 10 capitolino non vi sia più alcuna speranza. Che abbia influito l’episodio di Coppa Italia, che abbia influito il lungo infortunio subito dal Pupone? Difficile dirlo, pare invece evidente che il viareggino abbia le idee chiarissime. Sa quale sarà il gruppo, confermato rispetto alle indiscrezioni, e opterà con ogni probabilità nell’innesto di uno, due calciatori che hanno ben figurato nella stagione agli sgoccioli. Questi – azzardiamo ma il compito non pare difficile – i 30 convocati allo stage pre-convocazioni:

Mondiali 2010 – GRUPPO D: l’Australia. I Socceroos vogliono diventare grandi

 Verso Sud Africa 2010 – La Nazionale di calcio dell’Australia è posta sotto la giurisdizione della Football Federation Australia, fino al 2005 Australian Soccer Association (la nostra Lega Calcio tanto per intenderci). Dal 1º gennaio 2006 è affiliata all’Asian Football Confederation (AFC), mentre in precedenza lo era all’Oceania Football Confederation (OFC). Piccola ma simpatica curiosità: i giocatori e i tifosi della Nazionale sono soprannominati Socceroos, termine derivante dalla fusione di soccer (calcio) e kangaroos (canguri).
Storia – La Nazionale australiana disputò le sue prime partite in un tour che si svolse in Nuova Zelanda nel 1922, nel corso del quale l’Australia ottenne due sconfitte e un pareggio. Nei 25 anni successivi al torneo Australia, Nuova Zelanda, Cina e Sudafrica, ebbero l’occasione di affrontarsi molte volte in partite amichevoli. Col passare del tempo e la conseguente diminuzione del costo dei viaggi aerei, l’Australia poté ampliare la lista dei suoi avversari, anche se, il suo isolamento geografico rispetto alla stragrande maggioranza della altre nazioni, ha continuato a giocare un ruolo fondamentale per lungo tempo.
Divisa e colori – Divisa giallo-verde che rientra nella casistica di binomio di colori per nulla indicativo rispetto a quelli messi a simbolo della bandiera nazionale (esempi simili sono quelli dell’Italia, dell’Olanda e della Germania). L’Australia, pur contraddistinta – come Nazione – da una bandiera blu con la ‘Union Jack‘ britannica sul cantone in alto a sinistra, una stella in basso a sinistra e le 5 stelle della Croce del sud a destra, adotta una maglia gialla con risvolti verdi, pantaloncini verdi e calzettoni gialli. Il rimando al Regno Unito, Paese a lungo colonizzatore, è evidente. Il giallo e il verde, in questo caso, sono colori che rappresentano rispettivamente il sole e la terra, a tratti ancora vergine, del nuovissimo continente.
 Mondiali – La squadra australiana riuscì a qualificarsi per la prima volta ai Mondiali in occasione del campionato del mondo 1974. Dopo 32 anni di tentativi falliti, gli australiani riuscirono nuovamente nell’impresa solo recente nel 2005, conseguendo ai play-off contro l’Uruguay la qualificazione per il campionato del mondo 2006. Tutta questa difficoltà per ottenere  le qualificazioni, dipendono anche dal fatto che l’Australia, per colpa dei complicati regolamenti della FIFA, in base ai quali avrebbe dovuto affrontare una lunga serie di partite per cercare di ottenere la qualificazione ai Mondiali.

Siena-Inter: Mourinho deve giocarsela a sei giorni dalla Champions

 Da Il Messaggero:

Bisogna aspettare ancora, sino al 16 maggio: il quindicesimo successo interno della Roma, 2 a 1 contro il Cagliari, ha un gran bel significato. L’Inter non può festeggiare lo scudetto con una giornata di anticipo e domenica Mourinho, avendo solo 2 punti in più dei giallorossi, non andrà da turista a Siena, nell’ultimo turno del torneo e a sei giorni dalla finale di Champions. Continua l’infinita e discussa volata per il titolo che si assegnerà, come due anni fa, al fotofinish.

Roma-Cagliari: Toni saluta, addio o arrivederci?

 Da Il Tempo:

Arrivederci, addii, sogni e speranze. È una domenica in cui molti sanno o sperano, ma nessuno dice niente. C’è chi ha sicuramente visto per l’ultima volta l’Olimpico da romanista e chi corre più o meno lo stesso rischio. C’è chi, come Burdisso, vorrebbe restare ma ancora non conosce il suo futuro: «Spero di saperlo presto, vorrei rimanere qui». Il ds Pradè gli fa da eco: «Nicolas ha una mentalità vincente, cercheremo di tenerlo».

Nazionale: un Totti così sarebbe servito a Lippi

 Da Il Corriere della Sera

La Roma resta attaccata all’Inter e si regala un piccolo dubbio finale che se non altro ribadisce l’importanza della sua stagione. I rischi che corre l’Inter sono minimi, ha però il peso di dover vincere. Qualunque altro risultato a Siena non basterebbe. È stata la giornata dei perdoni. A Roma Totti è stato trionfalmente accolto dal suo pubblico come un martire colpito al cuore dalla reazione nazionale al dopo Balotelli. A San Siro lo stesso Balotelli ha segnato ed è poi uscito tra gli applausi del pubblico che meno di tre settimane fa aveva offeso. Al di là della mancanza di misura su quasi tutto quello che lo riguarda, Totti stupisce ancora per il suo rendimento. Un gol, un palo e un assist a Parma otto giorni fa, 2 reti al Cagliari ieri.

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