I problemi sono come i dolori, arrivano all’improvviso e se ne vanno sempre troppo tardi. La Roma, di questi tempi, dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di ricorrere ad un esorcista. Al derby mancano appena due giorni e, a Trigoria, l’iscrizione al club di coloro che hanno problemi fisici continua con una costanza disarmante. Prima Adriano, poi Taddei, a seguire Pizarro, Brighi e, sempre per non farsi mancare nulla, gli ultimi associati di questa larga cerchia: Juan e Burdisso. Ieri, il brasiliano, al rientro in Italia dopo il match di Champions, sollecitato dai cronisti che lo vedevano zoppicare, ha spiegato la sua situazione: «Oggi pomeriggio (ieri, ndc), devo fare dei controlli alla gamba sinistra».
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Zeman: “Totti? La Roma senza di lui non è più la Roma”
Zeman e il derby. Ci sarebbe materiale per scrivere un libro, e forse di più, su uno che di derby da allenatore ne ha giocati su entrambe le sponde del Tevere. E che proprio sul derby ha detto una delle sue frasi rimaste storiche, e cioè che «è una partita come tutte le altre». Una provocazione, si potrebbe pensare, se non fosse che il boemo quelle cose le pensava veramente. Forse oggi la pensa ancora così o forse ha cambiato idea.
Menez, derby: dichiarazioni ufficiali e ufficiose
«Sono pronto per il derby». E’ raggiante, Jeremy Menez, mentre sta per salire sull’aereo che riporta la Roma nella capitale dopo la vittoria, importantissima, contro il Basilea. Una vittoria sulla quale c’è il marchio indelebile del francesino numero 94, tornato tra i titolari dopo i pochi minuti sabato scorso col Lecce, e subito determinante. Con le sue giocate, infatti, Jeremy ha messo la sua impronta sulla vittoria giallorossa: prima il gol, non segnava da quasi un anno e l’ultima volta lo aveva fatto contro il Milan lo scorso 18 ottobre al Meazza (sceglie sempre palcoscenici importanti), e poi l’azione travolgente che ha portato al rigore trasformato poi da Totti.
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Derby: l’ironia di Totti
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Lazio-Roma: Burdisso dà forfait
Come se non bastasse l’assurda espulsione di Totti e il turno di squalifica inflitto dal Giudice Sportivo dopo la follia di Gervasoni all’Olimpico che costerà il derby al capitano, la Roma torna da Basilea con un altro brutto infortunio. Si è rotto Burdisso, anche se i controlli effettuati ieri hanno accorciato notevolmente i tempi del recupero rispetto alle intuizioni iniziali.
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Derby: rischio infiltrazioni della malavita tra i tifosi
Derby: rischi di alleanze tra fazioni opposte di ultras di Roma e Lazio contro le forze dell’ordine. Dall’Ansa:
Rischi di alleanze tra fazioni opposte di ultras di Roma e Lazio contro le forze dell’ordineaccordi dei laziali con ultras partenopei e con la malavita organizzata di Napoli per l’esclusiva sulla vendita di biglietti contraffatti e gadget dei bagarini, in cambio di un aiuto nel controllo della leadership tra le frange estreme dei tifosi biancocelesti in curva nord. È quanto riferirebbe, secondo indiscrezioni, un’informativa degli 007 arrivata nei giorni scorsi alla Questura di Roma circa i rischi in ordine alla sicurezza in occasione del derby Lazio-Roma di domenica.
Riise: “E’ meraviglioso riavere Menez e sono felice per Greco”
John Arne Riise, dal suo blog, torna a parlare della vittoria di Champions League contro il Basilea:
“Sono molto stanco, un’ora dopo la partita, perché era un match difficile con molte insidie. Sono molto contento perché questa vittoria è stata molto importante per noi! Quando ci siamo portati sul 2-0, forse siamo stati un po’ troppo difensivisti e abbiamo permesso al Basilea di tornare di nuovo in partita un po’ troppo facilmente, ma era troppo importante per noi avere la meglio – e sono felice per Greco che ha segnato il suo primo gol in Champions League, stasera abbiamo lavorato molto bene insieme come collettivo e la tattica ha funzionato davvero bene.
Il Basilea è una buona squadra, ma penso anche che abbiamo giocato una buona partita e ciò dimostra che siamo sulla strada giusta. E’ meraviglioso avere Menez tornato in buona forma e penso che sarà importante per noi andare avanti così.
Abbiamo saputo dopo la partita che Roger Federer era seduto in tribuna. La cosa stupefacente è che la prima persona che ho incontrato quando sono uscito dallo spogliatoio è stato proprio Roger Federer.



