
Casi spinosi, ce ne sono sempre. Uno di questi, per la Roma giallorossa, è quello di Matteo Brighi, vicenda particolare di cui abbiamo abbondantemente relazionato. Dalla sua, il centrocampista, in attesa di una chiamata da parte della società per ridefinire i parametri economici dell’accordo che lo lega alla Roma fino al 2012, ha la grande stima del tecnico Luciano Spalletti e una stagione – quella appena trascorsa – nel corso della quale (per media punti e rendimento complessivo) è stato uno dei migliori di tutta la rosa.
Il rinnovo di Brighi è avvenuto lo scorso luglio per una cifra pattuita che va ad aumentare con il passare delle stagioni. Il suo attuale contratto prevede un guadagno di 1,4 milioni per la stagione sportiva 2009/2010, di 1,5 milioni per la stagione sportiva 2010/2011 e di 1,6 milioni per la stagione sportiva 2011/2012. A ciò vanno aggiunti i premi individuali legati al raggiungimento degli obiettivi di squadra.

Un romano di nome Vucinic. Mai sentito e neppure immaginato, prima di conoscere Mirko. Che di mestiere fa – e lo fa alla grande – l’attaccante della Roma. Non solo: Mirko Vucinic è uno di quei calciatori assolutamente rari – motivo per il quale ancor più preziosi – per il fatto di essere capace di anteporre cuore e sentimento al guadagno.
Michele Canini, a questo punto, è obiettivo dichiarato della compagine giallorossa per mettere a punto una difesa che, specie nel corso dell’annata appena trascorsa, ha fatto registrare problemi di affidabilità per i molti infortuni che hanno coinvolto i titolari – da Philippe Mexes a Juan – e per lo scarso contributo, in termini di qualità, apportato dai recenti innesti di Simone Loria e Souleymane Diamoutene.