
Un bolide da fuori area su cui Julio Cesar non ha potuto fare nulla; un contropiede a tre minuti dal triplice fischio nel quale si è assistito a una dormita generale della retroguardia giallorossa. Si esce da Basilea con parecchi interrogativi e la paura di non aver altra scelta – quest’anno – che soffrire più che in precedenza.
E’ il primo degli obiettivi che ci si è dati per la stagione in corso: vittoria dell’Europa League, ora occorre non farlo diventare il primo dei fallimenti. Nulla è compromesso, anche se non sono consentiti più passi falsi. E si rischia, al contempo, di compromettere nuovamente il rapporto con una tifoseria che già ieri (presenza massiccia, circa mille persone) ha mostrato coi fatti l’ennesima voglia di vicinanza alla squadra. Già, ora tocca ripartire.
Julio Sergio: 5,5 – Sulla conclusione potente e precisa di Carlitos, il brasiliano non riesce nel miracolo. Si oppone ad un colpo di testa di Streller. Poi la traversa lo grazia su una sforbiciata dello stesso attaccante. Incolpevole anche in occasione del secondo gol.
La sincronizzazione in Svizzera è fallita: la prima Roma europea del tecnico di Testaccio è caduta sotto i colpi del Basilea. Solo a tratti i giallorossi hanno dato l’impressione di poter riaddrizzare un risultato già segnato dopo quattro minuti di gioco. De Rossi e compagni sono svaniti lentamente, dopo qualche timido segno di reazione. L’operazione “sofferenza e vittoria” è tramontata definitivamente a tre giri d’orologio dal termine, quando Almarares ha fissato il risultato sul 2-0. Non è sempre domenica, viene da dire, ripensando a Siena. Domenica, servirà un’altra Roma.


“Non bisogna lasciare nulla di intentato“. Se si indossa la maglia della Roma. Claudio Ranieri non inietta motivazioni particolari, in vista dell’impegno con il Basilea: bisogna dare tutto, sempre. Il tecnico opererà probabilmente un turn over, come ha anticipato nella conferenza stampa di oggi: “Le valutazioni le farò domani stesso. Anche in ottica dell’impegno di domenica, voglio parlare con tutti per capire bene“. Tra i nodi da sciogliere c’è quello legato a Baptista: “Lui necessita di un attaccante che gli dia la possibilità di inserirsi. Se rappresenta una scommessa da vincere? Io ho sposato la Roma. Quella è la mia scommessa“. Il brasiliano, nell’allenamento di rifinitura al St. Jakob Park, è stato impiegato al fianco di Francesco Totti. Domani i due potrebbero giocare in coppia, così come dar vita ad una staffetta. La difesa dovrebbe essere formata da Motta, Mexes, Burdisso, Riise. A centrocampo la novità potrebbe essere rappresentata da Guberti (a segno nella partitella in famiglia).