Il Mondiale di De Rossi: tutti con Capitan Futuro

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L’Italia esordirà lunedì 14 giugno contro il Paraguay ma i Mondiali 2010 cominciati oggi (Sud Africa-Messico 1-1) mettono già nelle condizioni di rivolgere un pensiero speciale a Daniele De Rossi. Capitan Futuro ha voglia di prendersi l’Italia sulle spalle e garantire quella marcia in più necessaria per difendere il titolo di Campioni del Mondo acquisito nel 2006. Per il biondo ostiense, la possibilità di lasciare il segno anche in maglia Azzurra e candidarsi ulteriormente a essere parte di quei tre-quattro centrocampisti più forti al mondo. Da Il Romanista:

Comincia oggi la rincorsa dell’Italia al quinto titolo di campione del Mondo. Daniele De Rossi, unico romanista dei 23 giocatori portati in Sudafrica da Marcello Lippi, va a caccia di quello che sarebbe uno storico bis. E forse è proprio lui tra i 9 reduci della Germania, quello che ci tiene di più a fare il bis. Perché nella notte di Berlino è brillata anche la sua stella con quel rigore da “e mo buttace i guanti” che ha folgorato Barthez.

Eppure quattro anni fa a Danielino è mancato qualcosa, colpa dell’espulsione per la gomitata a Mc- Bride che lo ha fatto essere un po’ meno protagonista. Stavolta sarebbe diversa, perché il centrocampista giallorosso in questa Nazionale partita con tante incertezze è un pilastro, una sicurezza. Oltre che uno dei pochi giocatori di livello superiore della rosa. Nelle prime partite gli mancherà al fianco anche la tecnica dell’amico Pirlo. Il milanista, infortunatosi durante la preparazione al Sestriere, salterà di certo l’esordio. Le ultime notizie sul suo conto fanno sperare in un rientro in tempi brevissimi. Ieri il giocatore è stato sottoposto a Pretoria ad una risonanza magnetica il cui esito è stato definito dal professor Castellacci, responsabile medico della Nazionale, «confortante». Il suo posto sarà con ogni probabilità preso da Montolivo che ha spiegato ai giornalisti: «Un anno fa avevo perso l’azzurro ma mi sono ritrovato. Ora eccomi qui, è la mia grande occasione. Lo scetticismo che ci circonda? Ci spingerà a dimostrare chi siamo veramente». Toni simili anche quelli usati da Zambrotta, che ha detto con decisione: «Le critiche alla nazionale non sono una novità, è sempre stato così. Ma non è un problema, anzi. Noi veniamo sempre fuori alla grande quando siamo criticati, è nel dna degli italiani». A proposito di critiche, nei giorni scorsi c’erano state quelle da parte del ministro Calderoli che aveva chiesto un “contributo” da parte dei calciatori contro la crisi. La risposta degli azzurri è arrivata prontamente: «Ci abbiamo pensato, e abbiamo deciso – hanno detto praticamente in coro -. Se dovessimo andare a premi anche stavolta, daremo una quota di quelle somme alla fondazione per la celebrazione dei 150 anni dall’Unità d’Italia». L’Italia fa il conto alla rovescia per l’esordio. Ma il countdown è arrivato a zero per il Sudafrica. Oggi alle 14, con la cerimonia inaugurale al Soccer City di Johannesburg, prende il via la competizione (ieri c’è stato il prologo con un maxi concerto). Poi alle 16 sarà subito calcio giocato con la prima partita tra i padroni di casa ed il Messico. Alle 20.30 il secondo match, quello tra Uruguay e Francia. Si giocherà al Green Point Stadium di Città del Capo, lo stadio che vedrà l’esordio dell’Italia di De Rossi. Lì partirà il suo secondo Mondiale. E se il bis non dovesse arrivare, Danielino, coi suoi 26 anni, avrà la possibilità di riprovarci tra 4 anni. Se ce la dovesse fare, scriverebbe un altro pezzetto di storia, diventando il primo romanista a partecipare a tre diverse edizioni.


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