Borriello: la dura legge del gol

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Dal Messaggero:

Dopo essersi sbloccato con il Bologna, Borriello aveva promesso che non si sarebbe più fermato. Nell’attesa di capire quale sarà il ruolo della Roma in questo campionato, si può certamente affermare di avere a che fare con un centravanti di parola. Da quando veste la maglia giallorossa, l’attaccante ha disputato otto partite segnando 4 reti. Non serve la calcolatrice per capire come la media sia di un gol ogni due partite. Valore che si abbassa ulteriormente se si prendono in considerazione i minuti giocati (629). In questo caso l’ex milanista va in gol ogni 157 minuti. Niente male per un signore che dopo l’arrivo di Ibrahimovic a Milano, Galliani ha lasciato partire in fretta, quasi fosse diventato un terzo incomodo. La Roma ringrazia anche perché da queste prime quattro perle stagionali ha capito di avere a che fare con un calciatore che sa segnare in qualsiasi modo. Con il Bologna, aggancio splendido in corsa (lancio di Mexes) e di sinistro a superare Viviano. A Brescia, invece, con una splendida girata di potenza in mischia. Contro il Cluj un gioiello balistico: Borriello raccoglie un lancio lunghissimo di De Rossi e – senza vedere la porta – al volo di sinistro segna un gol incredibile. Sabato, infine, lesto ad anticipare Chico e bravo nel trovare il varco giusto per superare Eduardo, vincendo così il derby degli ex con Toni. A conti fatti, nel suo repertorio c’è di tutto: reti di qualità, potenza e ‘rapina’. A voler esser pignoli mancano quelle con il colpo di testa ma con il rientro di Taddei e il prossimo di Vucinic (anche se con il Basilea il montenegrino è ancora in forte dubbio) c’è da star certi che anche questo piccolo neo verrà cancellato. Quello che sorprende è la facilità con la quale si è ambientato a Roma.


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