Genoa-Roma: oggi il provino per Vucinic

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Dal Romanista:

Julio Sergio è recuperato, Borriello ha superato i problemi di tendinite e Vucinic, sofferente per un lieve versamento al ginocchio, sosterrà stamattina un provino. Si può riassumere in queste tre situazioni la doppia sessione d’allenamento svolta ieri dalla Roma. A poche ore dal match col Genoa, però, impazza più che mai il toto-formazione. Ranieri dovrà fare i conti con l’emergenza in difesa, viste le squalifiche di Cassetti e Rosi.
Un contrattempo che imporrà al tecnico di schierare Burdisso sulla fascia destra, ruolo in cui ha giocato con una certa disinvoltura a dicembre col Milan e ad affidare il centro al duo Mexes-Juan. Sulla fascia sinistra, invece, si va verso un ballottaggio fra Riise e Castellini. Nella sgambata mattutina, l’allenatore di San Saba ha provato l’ex difensore del Parma, in quella pomeridiana ha consegnato la pettorina da titolare al norvegese. A centrocampo, senza De Rossi fermato dal giudice sportivo, le scelte ruotano in base alla presenza di Pizarro. Nel caso il cileno venisse impiegato, insieme a lui potrebbero trovare spazio Fabio Simplicio come apice del rombo e la coppia Perrotta-Taddei sugli esterni. Qualora il “Peq” dovesse rimanere fuori, il primo candidato a ricoprire il ruolo di vertice basso dovrebbe essere Brighi. Un ragazzo che si è sempre fatto trovare pronto e disponibile ogni volta che è stato chiamato in causa. La posizione di maschera davanti alla retroguardia non si può dire che gli si cucia addosso. Stavolta, tuttavia, dovendo fare di necessità virtù cercherà di dare il suo apporto in un fazzoletto di campo quanto mai nevralgico.
Per il resto, sembrerebbe far fede il discorso fatto nella precedente ipotesi: Fabio Simplicio, Taddei e Perrotta. Difficile, invece, immaginare un rilancio dal primo minuto di Greco: il prodotto del vivaio romanista dovrebbe tornare utile a gara in corso. In attacco, come quasi ogni settimana, il turn over non “fa prigionieri”. Vucinic, come detto, ha un fastidio al ginocchio. Ieri, il montenegrino ha lasciato in anticipo il “Fulvio Bernardini” e si è diretto al Policlinico Gemelli dove ha effettuato un’ecografia. Non sembrerebbe nulla di preoccupante ma un risposta definitiva si potrà avere solamente dopo la rifinitura. Borriello, invece, da qualche giorno si porta dietro una fastidiosa tendinite. Nonostante non si sia allenato col gruppo e abbia proseguito una tabella di recupero programmata con lo staff sanitario, ci sarà. Rimangono in due: Totti e Menez. Entrambi hanno giocato con lo Shakhtar ed entrambi scalpitano per esserci a Marassi. Uno potrebbe essere di troppo. Le sensazioni spingono ad immaginare una staffetta: il capitano dall’inizio e il compagno nella seconda metà di match.


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