Roma-Inter: una coppa piena di veleni

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Da Il Tempo

La Roma del pallone avvelenato si prepara a un’altra serata di tensione. Se c’erano dei dubbi, sono stati dissipati ieri notte quando un gruppo di tifosi romanisti si è radunato sotto l’hotel Hilton Rome Cavalieri di Monte Mario, dove l’Inter alloggia da sabato scorso. L’obiettivo: disturbare la vigilia dei nerazzurri. «Ce l’aspettiamo» aveva detto Mourinho in conferenza stampa. Un primo gruppetto di persone è arrivato intorno alle 21,30, due ore dopo i tifosi sono diventati cento, tra cori contro Inter e Lazio e insulti ai giocatori Balotelli e Arnautovic che si sono affacciati dalle stanze dell’albergo. Ma da un’ iniziativa goliardica si è finiti alle cariche di alleggerimento dei carabinieri intervenuti sul posto. Un ragazzo è stato colpito alla schiena con alcune manganellate. Tre camionette hanno sbarrato gli ingressi dell’albergo e l’intervento con la forza è servito ad allontanare i tifosi. Stasera le forze dell’ordine si preparano agli straordinari per evitare che la partita dell’Olimpico diventi una guerra. La finale di coppa Italia tra Roma e Inter presenta i profili di rischio di un derby. O addirittura maggiori. Se il 18 aprile erano mille gli agenti impegnati allo stadio, oggi saranno quasi il doppio, compresi quelli in borghese all’interno dello stadio che è stato preso in consegna e «bonificato» da ieri sera. Gli steward saranno 600, scelti tra quelli a servizio di Roma e Lazio. Il timore è di un’infiltrazione di tifosi biancocelesti nei settori riservati agli interisti: un «distinto» Nord e la Monte Mario lato Nord. Su 50mila spettatori totali, saranno circa cinquemila gli interisti, quasi tutti residenti a Roma. La curva Nord non è stata messa in vendita e resterà vuota (circa 10mila posti) per garantire una zona «cuscinetto».


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