Trigoria: Menez, gol e dribbling. Totti: “Tira!”. Perrotta e Cassetti assenti giustificati

 La Roma è tornata ad allenarsi a Trigoria, dopo il successo contro il Bari e i due giorni di riposo concessi da Ranieri per le festività pasquali: alle ore 15 i giallorossi sono scesi sul terreno del Fulvio Bernardini per preparare la sfida di domenica contro l’Atalanta. Come è consuetudine dopo le partite, l’allenatore ha tenuto a rapporto la squadra. Dieci minuti di indicazioni, in un clima disteso, prima della fase di riscaldamento. Assenti dal campo Cassetti, Perrotta (entrambi hanno beneficiato di un permesso della società) e Andreolli (lieve problema alla caviglia, lavoro in palestra, domani tornerà a disposizione). Menez sembra aver smaltito il problema al calcagno: il francese si è allenato regolarmente con i propri compagni.

Osti (ds Atalanta): “A Roma Mission Impossible”

 Il direttore sportivo dell’Atalanta, Carlo Osti, parla del prossimo impegno degli orobici contro la Roma:

Incontreremo la squadra più in forma in assoluto che è la Roma, è riuscita ad arrivare ad un punto dall’Inter. Ma in questo momento l’Atalanta rispetto a qualche mese fa è un’altra squadra. Un gruppo che cerca di giocarsi sempre la partita, combattivo, consapevole dei propri mezzi. Si incontreranno due squadre in ottima forma.

Biglietti Lazio-Roma: le informazioni per il derby

 L’A.S. Roma, attraverso il proprio sito ufficiale, ha diramato le informazioni e modalità di vendita dei biglietti per la gara Lazio-Roma del 18 aprile alle ore 20,45, come da accordi tra le due Società definiti in piena reciprocità rispetto alla gara d’andata e a meno di eventuali prescrizioni imposte dalle competenti Autorità in materia:

MODALITA’ DI VENDITA PER LA CURVA E DISTINTI SUD
I biglietti dei settori di CURVA SUD e DISTINTI SUD saranno riservati in opzione agli abbonati della A.S. ROMA di pari settore per la stagione in corso. Ogni abbonamento darà diritto all’acquisto di un solo biglietto della stessa tipologia di settore e fino ad esaurimento. Pertanto gli abbonati di curva sud e curva nord potranno acquistare esclusivamente biglietti di curva sud mentre gli abbonati di distinti sud e distinti nord esclusivamente tagliandi di distinti sud. Per l’acquisto dei tagliandi sarà necessario esibire l’abbonamento in originale con un documento di riconoscimento e dovrà essere obbligatoriamente consegnata una fotocopia leggibile della tessera.

Biglietti Roma-Atalanta: tutte le informazioni per l’acquisto

Biglietti Roma-Atalanta: le informazioni relative ai prezzi e alle modalità d’acquisto, divulgate dal sito ufficiale dell’AS Roma.

CAMPIONATO DI CALCIO SERIE A TIM 2009/2010

GARA A.S. ROMA – ATALANTA B.C.  DELL’ 11 APRILE 2010 – ORE 15.00

PREVENDITA BIGLIETTI: dalle ore 12.00 di mercoledì 7 aprile 2010
alle ore 13.00 di domenica 11 aprile 2010 (A.S. Roma Store Appia e Colonna)
alle ore 15.00 di domenica 11 aprile 2010  (Ricevitorie L.I.S. e Gran Teatro)

* Prevendita riservata c/o gli A.S. Roma Store.
** I biglietti del settore “Distinti Ospiti” saranno disponibili presso le ricevitorie LIS/LOTTOMATICA della rete “calcio ospiti” abilitate sul territorio nazionale ad esclusione delle Regioni Lombardia e Lazio (www.listicket.it).
*** Settore “Curva Sud” esaurito in abbonamento.

Roma – Ebouè: Arsenal pronta a trattare

 Roma ed Emmanuel Ebouè: calciomercato già in essere, se ne torna a parlare. L’Arsenal di Arsene Wenger, che detiene il cartellino dell’ivoriano, è pronta a subire l’assalto dei giallorossi. L’accostamento tra il difensore di fascia destra e il club capitolino non è affatto nuovo: se ne è già parlato qualche mese fa, le voci sono diventate insistenti allorchè – era lo scorso 9 marzo – Daniele Pradè si recò presso l’Emirates Stadium per assistere alla gara di Champions League tra Arsenal e Porto. Nella circostanza – la partita finì 5-0 per i gunners con tanto di rete (la quarta) di Ebouè al 66’ – il taccuino del dirigente giallorosso aveva annotato, tra gli altri, proprio il nome del terzino classe 1983.
ROMA SU EBOUE’. L’interesse del club di Rosella Sensi per l’eclettico calciatore (difensore di fascia affidabile e, all’occorrenza, valida alternativa a centrocampo) non è mai stato celato: se ne parlerà sempre più spesso con il passare dei giorni e con l’avvicinarsi dell’apertura del mercato. La Roma – forte della garanzia di un posto in Champions League senza necessità di disputare turni preliminari e di un’entrata consequenziale che dovrebbe aggirarsi attorno ai 25-30 milioni di euro – ha l’esigenza di cautelarsi proprio in quella zona del campo e lo vuole fare con acquisti che calzino su misura del 4-4-2 a cui si affiderebbe Ranieri. Per Emmanuel è pronto un contratto da 2 milioni di euro, per quattro anni. Allo stato attuale, le alternative a disposizione di Claudio Ranieri sono quelle di Marco Motta e Marco Cassetti.
DUBBI E ALTERNATIVE. Il primo dei due omonimi, tuttavia, non ha convinto né il tecnico né la società e si potrebbe cercare di lasciarne il riscatto all’Udinese (Motta è in comproprietà tra Roma e Udinese, nel caso in cui le due società non dovessero trovare un accordo, si andrebbe alle buste); per Cassetti, il cui momento di stagione felicissimo lascia pensare che il rinnovo, alla scadenza del contratto (giugno di quest’anno), sia solo una formalità occorre tenere in considerazione un altro dato. Quello anagrafico, essendo il laterale un classe 1977.

Pizarro che mi ricordi Bitossi, tu il Pek e lui Cuore Matto

 PIZARRO E BITOSSI. David Pizarro mi ha sempre ricordato Franco Bitossi. Indimenticato ciclista degli anni a cavallo tra il ’60 e il ’70. Mentre vedo volteggiare quello in mezzo a un rettangolo verde, mi torna alla memoria la pedalata di Cuore Matto. Lo chiamavano così, il toscanaccio. Per quella fastidiosa e sempiterna aritmia che ne ha condizionato il rendimento per tutta la carriera. Si dice che derivasse da un problema di natura psicosomatica. A Bitossi gli cominciavano le palpitazioni a palla proprio quando stava per giocarsi la vittoria: più gli altri rimanevano dietro, più le gambe lo spingevano avanti agli altri e più Cuore matto cadeva vittima di crisi cardiache dovute all’avvicinarsi del traguardo. Me lo richiama alla memoria, tutte le sacrosante volte, proprio il Pek. Centrocampista di classe sopraffina a cui la genetica ha dato in dote mezze qualità fisiche.  Pare un piccolo uomo se messo a confronto con i vatussi che popolano il contesto calcistico. Prima ancora dell’impulso di gridarne il nome a squarciagola, ti viene quasi di prenderlo in un palmo e tutelarne l’integrità fisica. Di fronte alle proprie debolezze – Pizarro e Bitossi – somigliano tanto a quei contesti paesaggistici di periferia. Stonano con l’idea di maestosità tipica delle grandi metropoli, non rispecchiano la perfezione di chi vince e infiamma i cuori a prescindere.
AFFINITA’ SELETTIVE. Sembrano affini alla geografia
che propone i modelli dell’hinterland, figli di una provincia dove occorre sudare per emergere. Cuore Matto e Piccolo Grande Uomo messi a nudo sono personaggi speculari: onesti per necessità prima ancora che per virtù. La malattia, la gracilità. Uno tachicardiaco – col vezzo del ciclismo – e l’altro in miniatura – con la passione per il calcio. Paiono figli di una delle periferie di cui è pieno il mondo. In provincia i segreti hanno vita breve. Perché i confini si rimpiccioliscono, le distanze si assottigliano, la demografia si snellisce e – di rimando – viene sempre più facile conoscere quel che ti sta intorno. La provincia dei paesaggi a misura d’uomo e di “quel tanto che basta”, di una mutualità reciproca e dell’interscambiabilità. Conta la società, in contesti del genere, prima ancora delle caratteristiche individuali. Bitossi viene proprio da lì: Carmignano di Brenta, paesino del pratese che oggi conta meno di 20 mila anime. Pizarro è nativo di Valparaiso che – con i suoi 275 mila abitanti – tutto è meno che un paese di periferia: paga, tuttavia, lo scotto di stare nel mezzo del Cile, a sua volta imbrigliato nei confini dell’America Latina. A cui, da sempre, siamo abituati a mettere sulle spalle il mantello di un contesto arretrato, di una società ancora poco sviluppata (vi consiglio in tal proposito di leggere i libri di un profondo conoscitore dell’America del Sud, Eduardo Galeano). Da un lato il progresso altrui, dall’altro la conformazione oggettiva: accade così che Valparaiso e Carmignano diventino simili più di quanto lo siano realmente.
BITOSSI. A me, il Pek, ha sempre ricordato Franco Bitossi.
Ovvero, uno che in salita non si fermava mai e che riusciva a essere decisivo proprio quando il percorso si faceva difficile, tortuoso, impennato. Ti rimangono dentro, personaggi del genere, anche perché Cuore Matto, oltre a dover battere le proprie stesse limitazioni si trovò per beffa della sorte a fare il ciclista professionista nello stesso periodo in cui le scene della bicicletta erano dominate da Eddy Merckx. Il Cannibale. Fate un po’ voi.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.