Lazio-Roma, Giannini: “Dico Toni”

 Da La Repubblica:

“Io in queste partite ero costretto a fare training autogeno”. Giuseppe Giannini, capitano-romano-romanista, viveva i derby con agitazione e sofferenza, travolto dalla tensione che divora lo stomaco, che lascia svegli tutta la notte e taglia le gambe il giorno dopo.
«Poi ho imparato questi nuovi metodi di respirazione che mi aiutavano molto a distaccarmi e ho raggiunto finalmente un equilibrio».
Ecco, se qualche romano e romanista soffre questo derby storico con la stessa agitazione Giannini ha proposto una soluzione.
«Secondo me, però, la Roma non soffrirà così. Ranieri è un martello, avrà lavorato tutta la settimana sulla testa dei giocatori per scaricare la tensione. Non arriveranno così nervosi».
La vittoria dell´Inter non li avrà caricati troppo?

Lazio-Roma, Barbarossa: “Siamo noi questo mare di bandiere che c’è”

 Da Il Romanista:

«Domani lì, in Tribuna Tevere, come sempre».
Non rinuncia seguire il derby dal suo posto allo stadio, Luca Barbarossa, il cui rapporto con la Roma, e ancor più con Roma stessa, è qualcosa che coltiva da sempre. Basti pensare a canzoni come “Roma spogliata”, che lo fece conoscere nel lontano ‘81, o a quelle dedicate ad angoli della città, da “Via Margutta” a “Piazza Navona”, altri due titoli di suoi pezzi famosi. Una passione che è grande quanto quella che si porta dietro per il calcio, come testimonia il fatto di essere il capocannoniere della Nazionale cantanti, con la cui maglia ha segnato 199 gol in 225 partite giocate. Perché è il sogno di un bambino, che – come cantava in un’altra sua canzone – si realizza in un prato, “il cuore in gola con tuo padre allo stadio”, dove “si accendono per te mille cuori e tamburi e un mare di bandiere”.
«Sono nato nel centro – dice Luca – meglio, nel cuore di Roma, a pochi passi da piazza del Popolo. Di conseguenza, non credo che sarei mai potuto diventare tifoso di qualsiasi altra squadra che non fosse la Roma. Anche perché mio nonno me le avrebbe date di santa ragione. E poi, io romanista ci sono nato, non ci sono neanche diventato. Seguo la squadra da quando lottava addirittura per non retrocedere. I miei ricordi partono dagli anni ’60, dai tempi di Giacomino Losi e di Pizzaballa in porta…».
Domani si gioca una partita-chiave per le sorti del campionato.

Ranieri: “Lazio favorita, Roma affamata”. Sul tridente: “So ma non dico”

 Claudio Ranieri alla vigilia di Lazio-Roma. La conferenza stampa del testaccino nella sala adibita del Fulvio Bernardini non scioglie i dubbi. Il tecnico giallorosso vede i biancocelesti favoriti ma sa che la sua Roma vuole continuare a sognare.
INTER. La vittoria sulla Juve non può cambiare l’approccio della Roma al derby perchè noi, fin dall’inizio, abbiamo pensato a solo noi stessi. E’ stata la nostra forza: lavoro, impegno e sacrificio. Mancano cinque partite e dobbiamo continuare così, è un campionato bellissimo. Il nostro popolo ci da energia e siamo tutti uniti. Non è contata la partita di ieri.
Stiamo bene, quando si vince l’autostima va su, ma dobbiamo restare con i piedi per terra
“.
LAZIO-ROMA.Derby, difficile, bello, tutto da giocare, con una cornice di pubblico stupenda: di solito chi sta davanti in classifica non è la favorita. Loro devono salvare l’onore di una stagione, quando è così la squadra che sta sotto parte favorita. Però andiamo in campo e ce la giochiamo“.
TRIDENTE. Toni, Menez, Vucinic, Totti. Chi giocherà? Non confermo niente. Da martedi ho fatto due formazioni e le ho portate avanti fino ad oggi. L’ho fatto apposta per farvi immaginare cosa sarebbe potuto accadere. Tengo tutti sulle spine fino all’ultimo, voglio che ognuno si alleni bene: io li ho visti, so come stanno i miei giocatori. Ho deciso che la formazione la faccio sempre la sera, raccolgo le informazioni e decido“.
ABITUDINI. Parlo con i giocatori, questa settimana non ho fatto nulla di diverso dal solito. La sorpresa puo essere per voi, non per me. Decido in base a ciò che ho visto e pensato“.
PRESSIONI. Non abbiamo più pressione di settimana scorsa, dobbiamo essere concentrati nel nostro lavoro, stiamo facendo un campionato meraviglioso, vedremo che succede alla fine. Non è cambiato nulla. Dobbiamo restare concentrati. I tifosi sono contenti. Non siamo ancora soddisfatti, dobbiamo dare in campo tutto quello che abbiamo. Il campionato si deciderà all’ultima giornata contro il Chievo“.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.