Trigoria, situazione campi: “Pronti in dieci giorni”

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Dal Corriere della Sera:

«I campi di Trigoria sono in uno stato peggiore rispetto a come li trovai i primi giorni». Un anno fa, appena arrivato a Roma, Claudio Ranieri definì i terreni di allenamento della squadra giallorossa molto simili «alla pineta di Castel Fusano». Fondo sabbioso e irregolare, terreni a chiazze: un problema per i calciatori prima ancora che estetico. Prima di lui si era lamentato Luciano Spalletti e nell’ultima settimana, a distanza di tempo e dopo un «restyling» effettuato nello scorso mese di ottobre, il tecnico ha rinnovato per due volte il suo allarme: «I muscoli dei ragazzi sono a rischio, dovremo intervenire di nuovo». Possibile che non si riesca a risolvere definitivamente il problema? Il manto erboso dei campi di Trigoria è stato studiato seguendo i criteri dello stadio Olimpico: uno strato di gramigna è stato collocato sotto quella che comunemente viene chiamata erba inglese, «loietto», che trova nel livello inferiore una struttura più solida per attecchire. Poi però spunta un «fungo», il nemico degli allenatori, e rovina la festa. La Roma ha subito preso contatto il geometra Giancarlo Coricelli, uomo di fiducia della famiglia Sensi, che cura da anni i campi di Trigoria: «Quello principale si è “ammalato”, insieme ad altri due, alla fine del mese di luglio. Si tratta di cause climatiche legate a situazioni spesso imprevedibili, ma stiamo risolvendo rapidamente. Siamo intervenuti con semina e rizollatura: gli allenamenti della squadra saranno alternati sui vari campi e, nell’arco di dieci giorni, supereremo questo inconveniente».


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