Pelonzi (Pd): “Nuovo stadio Roma, c’è anche Angelini”

 Il responsabile Sport del Pd Giulio Pelonzi ha rivelato che nel progetto dello Stadio della Roma alla Romanina “c’è anche Angelini“. Il parlamentare ha parlato del progetto Stadio e della possibilità di una sinergia economica tra il proprietario dell’omonima industria farmacologica, il presidente Rosella Sensi e il proprietario dei terreni, Scarpellini: “Io sono dell’idea che prima di fare conferenze stampa che addirittura localizzino le aree per la costruzione dello stadio, bisogna prima aspettare l’approvazione della legge sugli stadi al Parlamento – dice Pelonzi a Romagiallorossa.com – e secondo se verrà approvata o meno la legge, parlare di stadi. Al momento parlare dello stadio della Roma mi sembra poco opportuno. È innegabile che la migliore localizzazione è la Romanina, una zona dove la città si sviluppi in opere primarie e secondarie e dove ci sia una fitta rete di trasporti. Il tutto, però, non deve comportare spese al Comune, visto che è un’iniziativa di una società privata. La Roma ha pensato a questa zona che sicuramente è migliore di quella della Massimina – prosegue Pelonzi – Scarpellini è il proprietario di quei terreni e hanno delle caratteristiche senza dubbio importanti.

Malagò: “Io in cordata per la Roma? Fantasia”

 L’intervista rilasciata da Giovanni Malagò alla trasmissione radiofonica “1927“, condotta da Max Leggeri, Marco Madeddu e Nicola Caprera, su TeleRadioStereo:

Veniamo subito al punto. Esiste una cordata per rilevare il pacchetto di maggioranza della Roma? E lei ne fa parte?
“E’ assolutamente una notizia priva di fondamento, è soltanto pura fantasia. Io ho ruolo nel Consiglio di Amministrazione di Unicredit, che da anni mi impone riservatezza e segretezza su queste cose. Smentisco categoricamente questa ipotesi, non devono esserci interpretazioni o speculazioni. Sono affezionato alla famiglia Sensi e, allo stesso tempo, ho un ruolo ben definito in Unicredit. Non posso commentare oltre”.
Le due parti sono davvero ai ferri corti così come trapela in questi giorni?
“Non posso dare giudizi netti sulla questione. I fatti sono ben evidenziati dai comunicati, che costituiscono dei passi obbligati sia per il Gruppo Sensi, sia per l’istituto bancario. Ce ne sono un paio molto eloquenti. Questa situazione preoccupa tutti, ma io sono l’ultima delle persone che può esternare un giudizio sullo stato attuale delle cose”.

“Sui rapporti con la stampa intervenga l’ordine”

 L’articolo del Romanista, che riporta la lettera indirizzata dal direttore di Sporteconomy.it, Marcel Vulpis, al presidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio, Bruno Tucci:

L’ordine dei giornalisti è stato chiamato a pronunciarsi sulla scelta di Rosella Sensi di convocare una conferenza stampa ad inviti mercoledì scorso. Solo pochi e selezionati giornalisti, infatti, furono ammessi nella stanza di Via Cave Aurelia dove il presidente della Roma annunciò la sua controffensiva verso Unicredit. Una scelta la cui giustificazione adottata, «la stanza è troppo piccola» non poteva convincere né chi è rimasto fuori né chi è entrato.

Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.