Roma – Unicredit: il nuovo stadio? C’entra, eccome

 Che sia una questione di debiti, è fatto arcinoto. Ma tra gli intrecci del momento che vanno a toccare le sorti di Italpetroli, Unicredit e della Roma rischia di assumere una valenza importante anche l’aspetto legato alla costruzione del nuovo stadio. Da Il Fatto Quotidiano:

Al momento non si può dire come finirà fra Unicredit e la famiglia Sensi. Ma l’aria che tira è quella che prima o poi tutto il patrimonio, AS Roma compresa, passerà nella mani di Profumo.
Cosa dire a questo punto? Difficile proporre una riflessione equilibrata, non tanto per ragioni di tifo (chi scrive, è bene dirlo per onestà, è romanista) quanto perchè alcuni dati mancano e altri sono finiti nel tritacarne della disputa sportiva, ad esempio quello a proposito della trattativa – nel 2008 – per la cessione a George Soros.

Alemanno: “Lega, taci”

 La nuova replica di Gianni Alemanno alle accuse del Governatore del Veneto Zaia, nell’ambito della vicenda che vede coinvolte la Roma e Unicredit:

“La Lega deve stare zitta perchè si deve sempre ricordare che Unicredit nasce anche dalla fusione della Banca di Roma. Dimenticare questo significa tradire i risparmiatori e la parte di Unicredit che fa capo alla Banca di Roma. È esattamente il contrario, semmai siamo noi che critichiamo spesso le banche che vanno troppo al Nord e che prendono i risparmi da Roma o dal Sud e li investono al Nord.

I 4 dubbi di Ranieri

 Secondo Leggo sono quattro i dubbi di Ranieri riguardo il futuro della Roma:

1) Il futuro societario. Domani Unicredit e Italpetroli (a meno di clamorosi scossoni) firmeranno finalmente l’accordo che determinerà il passaggio della Roma nelle mani della banca. E poi? Il futuro è ancora nebuloso. Quello che è certo è che la Roma per un certo periodo di tempo (probabilmente fino a dicembre) resterà senza un presidente vero. L’ipotesi di Rosella Sensi nel ruolo di garante senza potere decisionale non rappresenta di certo una sicurezza per lo stesso Ranieri, che si ritroverebbe a gestire una situazione se non di anarchia, di precarietà.
2) L’anagrafe della squadra. La Roma è la seconda squadra più vecchia del campionato.

Adriano: allenamento duro per tornare l’Imperatore

 Dal Corriere dello Sport:

Quattro ore, due la mattina, altrettanto il pome­riggio, tanto per cominciare quel percorso che dovrà por­tarlo a tornare Imperatore. Il primo giorno di Adriano a Trigoria non poteva andare meglio, anche se la bilancia ha confermato che i chili da buttare giù ci sono e non sa­rà facile eliminarli, ma con la predisposizione, soprattut­to mentale, dimostrata dal giocatore, si può essere ottimi­sti per rivedere in campo il giocatore che ha stupito nei primi anni della sua carriera.

Di Livio: “Adriano fara bene, Roma è la sua piazza”

 Dal Romanista:

«Adriano? È il giocatore che è sempre mancato alla Roma in questi anni». Non ha dubbi, Angelo Di Livio, oggi osservatore per la Federazione, dopo i due anni, dal 2006 al 2008, trascorsi nel settore giovanile della Roma.
Cosa ti impressionò maggiormente di lui? «A parte quello che faceva in campo, il fatto che fosse un ragazzo molto educato, rispettoso, con grande voglia di far bene ed imparare. Sempre a disposizione, sempre pronto ad ascoltare i consigli di tutti. Ricordo che si integrò subito nel gruppo. Fece davvero bene: uno spezzone di stagione fantastico. Sono molto fiducioso su di lui…».
Come vedi il suo arrivo in maglia giallorossa? «Secondo me, Roma è la piazza sua. Sono convinto che qui potrà fare benissimo ed esaltarsi, come non gli era più riuscito a Milano. Perché lui è uno che ama le tifoserie calde. Lo vedevo anche a Firenze, dove ce n’è una altrettanto calorosa. Penso che Roma sia la città ideale per fargli ritrovare motivazioni e voglia. In campo? Un giocatore completo. Bravo di testa, e con un tiro micidiale. Punta centrale, ma di movimento.

Roma: non ci sono acquirenti, Angelini si chiama fuori

 Dal Tempo:

Un giorno ancora poi il futuro della Roma sarà chiaro a tutti. E’ fissato per domani pomeriggio alle 16 presso lo studio romano dell’avvocato Ruperto il secondo round tra Unicredit e la famiglia Sensi per trovare l’accordo sul rientro del debito di Italpetroli e scongiurare quindi il ricordo all’arbitrato. La giornata di ieri dopo il rinvio a sorpresa di lunedì, è trascorsa senza grosse novità con qualche tefonata definita «tecnica» tra gli avvocati che stanno cercando di mettere insieme questo complicatissimo puzzle. L’idea generale è che comunque alla fine Rosella, primogenita di Franco e rappresentante della famiglia a capo di Italpetroli e quindi della Roma, dovrebbe firmare.

Nasce Newco Roma

 Dal Messaggero:

Sarà un addio soft quello della famiglia Sensi alla Roma. Il piano di Unicredit prevede infatti che il club sia controllato fino alla cessione da Rosella Sensi, che resterà presidente e sarà affiancata da due consiglieri indipendenti alla banca: la nuova società si chiama “Newco Roma”. L’interesse dell’Istituto bancario è di valorizzare al massimo il club prima di venderlo e il mandato dovrebbe essere dato all’advisor Rothschild. Domani potrebbe finalmente essere il giorno della svolta. I legali dei Sensi dovrebbero portare l’elenco completo degli immobili in modo da definire quelli che finiranno ai Sensi come “buonuscita”, per un valore concordato di 30 milioni.

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