«In Italia comandano gli ultras, fanno ciò che vogliono». A dichiararlo è Fabio Capello, ct dell’Inghilterra, intervenuto oggi a Coverciano al seminario ‘Il calcio e chi lo raccontà organizzato dall’Ussi. «In Spagna si vive il calcio con grande rispetto, le famiglie possono andare allo stadio portando i bambini. È un altro mondo», continua Capello facendo riferimento anche ad un’esperienza vissuta in prima persona: «Quando allenavo il Real Madrid, uno spettatore mi tirò una palla di carta. Fu subito individuato e allontanato. In Inghilterra -aggiunge l’ex tecnico di Milan, Roma e Juventus– la gente ha voglia di andare allo stadio. Gli spalti sono pieni e non succede nulla di strano. In Italia il declino sarà ancora evidente. Basterebbe applicare le leggi e farle rispettare. Certe cose che dovrebbero essere vietate continuano ad essere fatte. Qui da noi ci sono leggi che non vengono applicate. Per colpa degli ultras vengono penalizzati gli altri tifosi ed è bruttissimo vedere che i bambini negli stadi sono sempre meno. Per raddrizzare la situazione- continua Capello – bisogna avere il coraggio di applicare le leggi. All’estero vengono ammirati i risultati dell’Italia, che è campione del mondo. Inghilterra, Spagna e Germania però hanno gli stadi pieni. Noi, invece, no. Per questo bisogna capire che c’è una malattia e bisogna trovare la cura giusta per risolvere il problema». Il ct dell’Inghilterra poi svela un retroscena: “«L’idea di allenare l’Italia non mi ha mai eccitato. Sognavo la Nazionale inglese, sono felice di vivere a Londra e sono contentissimo. Avevo un sogno e l’ho realizzato: portare l’Inghilterra ad altissimo livello, è una splendida sfida”.