Verso Milan-Roma, Mexes: a San Siro con furore

di Redazione Commenta


Avvicendamenti in difesa, causa problemi fisici.
La Roma che si presenta a San Siro è una squadra che sa di avere nella retroguardia – ancora troppo ballerina – uno dei punti di debolezza.
Mancherà Juan, che ha dovuto dare forfait, e al fianco di Nicolas Burdisso – titolare inamovibile, idolo del tifo e riferimento per i compagni – si è spalancato un portone attraverso il quale Philippe Mexes ha tutto lo spazio per andarsi a riprendere quel ruolo da titolare che tanto mancava al francese.
Ha pagato, infatti, lui per tutti, il periodacio iniziale, coinciso per i giallorossi con le sei reti subite nelle prime due di campionato.
La voglia di rivalsa di Mexes è enorme: grinta e rabbia spingeranno il francese a dare il meglio e lasciarsi alle spalle una delle fasi professionalmente più tristi e meno appaganti da che è a Roma.
Le motivazioni di Mexes e la voglia di riscattare tutto ciò che è andato storto, stanno alla base di un bell’articolo apparso stamane sul Corriere dello Sport:


Juan a casa, Mexes in campo. A meno di clamorose sorprese che francamente ci sentiamo di escludere. Strano per un giocatore con le qualità del francese, essere costretto a pensare di risentirsi titolare solo quando un compagno è fuori per questioni fisiche. Del resto è la conseguenza di un inizio di stagione (e pure di quella passata) in cui il biondo ha fatto sempre fatica a giocare ai suoi livelli, forse complice la delusione della bocciatura subita in Nazionale dove il ct Domenech gli ha fatto capire che per lui anche il prossimo Mondiale sudafricano rischia di diventare un sogno irrealizzabile. Per riconquistarla, il sogno di Mexes passa obbligatoriamente attraverso la Roma. La riconquista del posto, giocare con continuità, torna­re a dimostrare di poter essere uno dei migliori difensori centrali in cir­colazione, come ha fatto in passato. San Siro per lui può rappresentare l’inizio di una nuova storia, in uno degli stadi più importanti del mon­do, contro quel Milan, peraltro, che da anni ha messo gli occhi su di lui, per carità senza volere fare sgarbi alla Roma e all’amica dottoressa Sensi, ma se la società giallorossa dovesse decidere di privarsi del cartellino del francese, già sa che la prima telefonata do­vrebbe farla ad Adriano Galliani. Stasera, però, il Milan sarà l’avversario di una Roma che arriva a San Siro con la voglia di uscirne legittimata a pensare in grande. Mexes giocherà al centro della difesa, stavolta in coppia con Burdisso, ormai diventato un punto fermo. Sarà la quarta volta che il biondo si troverà al fianco dell’argentino, in un valzer di coppie centrali che ne ha viste sette diverse in tredici partite ufficiali, complici gli infortuni di Juan, lo scadimento di forma del francese, il cambio di panchina. Mexes in questa stagione ha avuto cinque compagni diversi al centro della difesa, oltre a Burdisso, ha giocato due volte insieme con Andreolli, una con Riise, Cassetti e Juan. E’ sorprendente soprattutto l’ultimo uno, quello con Juan, cioè la coppia ritenuta da tutti come quella titolare in tredici partite è andata in campo soltanto una volta, in occasione della trasferta di Siena, la prima di Ranieri sulla panchina romanista. Mexes vuole mettersi alle spalle questo periodo diciamo sfortunato. La sua storia riparte da Milano, in una Roma che da troppo tempo ha nei trop­pi gol incassati uno dei suoi punti deboli. Chi vive la quotidianità di Trigoria, garantisce che il francese ha voglia di riprendersi quello che è sempre stato suo da quando si è vestito da giallorosso. Il ritorno di Mexes ai livelli di Mexes, con la contemporanea disponibilità (quando?) di Juan, potrebbe garantire alla Roma un salto di qualità e a Ranieri la possibilità di mettere in campo quella che in questo momen­to ritiene, con tutti al top della con­dizione, la difesa migliore, cioè Burdisso sulla corsia destra e il francese in coppia con il brasiliano al centro. Ci vorrà ancora un po’ di tempo per vederla, intanto la prima cosa per la Roma è ritrovare il vero Mexes. Da stasera, a San Siro.


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