Antunes non balla il valzer dei terzini

di M.V. Commenta

Gabriel AntunesCassetti a sinistra, Motta a destra, Riise a Roma, Antunes in tribuna. Un-due, un-due, cambia la musica: Andreolli a destra e Motta a sinistra, Tonetto a Roma e Cicinho si scalda. Poi è il turno del brasiliano sulla destra, Andreolli a sinistra e Burdisso guarda l’opera dall’infermeria: questo è il valzer dei terzini di Udinese-Roma. E Ranieri ha diretto l’orchestra. Una musica triste, senza motivi allegri e senza il gran finale che tutti si aspettavano. La gara di mercoledì scorso si può riassumere in questo: confusione. Tanta confusione nelle idee del mister giallorosso, tanto disordine in mezzo al campo, tanto caos nel ruolo di terzino. Quello sinistro per la precisione. Se Riise non gioca la Roma è nei guai. Il titolare del ruolo norvegese ha dovuto dare forfait, colpa una botta al piede rimediata nella gara persa (che novità) contro il Livorno; assenza che si è sommata alla mancata convocazione di Burdisso e all’infortunio di Tonetto (ma cosa ha l’esterno triestino?). E allora chi far giocare? Cassetti, adeguato sulla corsia mancina. Ma il giocatore viene da un periodo nero di prestazioni, è fuori forma sia mentalmente che fisicamente, e di certo la sua gara non è migliorata nella corsia che non è di sua competenza. Per di più Motta, appena rientrato da un lungo infortunio, non era nelle condizioni di giocare. Il laterale di Merate ha subito, inoltre, un probabile stiramento del polpaccio sinistro durante la gara del Friuli;  colpa i pochi allenamenti a cui si era sottoposto. Cicinho non era ancora presentabile, il brasiliano non giocava una gara dalla vittoria per 3-0 contro il Genoa dell’8 febbraio 2009, colpa l’operazione subita ai legamenti. Per la verità Ranieri aveva la soluzione in casa, un esterno sinistro di ruolo che non avrebbe smosso le pedine in tavola, non avrebbe fatto rischiare un ennesimo infortunio a giocatori già labili fisicamente, e non avrebbe stravolto il sistema di gioco per tre volte. Si tratta di Gabriel Antunes, il giovane terzino classe ’87 giunto a Roma dal Paços de Ferriera per 1,2 milioni di euro per fare da turista. Antunes sperava, e credeva, di poter giocare almeno qualche minuto contro l’Udinese, ma Ranieri lo ha spedito in tribuna preferendo tenere il posto in panchina a Pit. Antunes non fa parte del progetto giallorosso, tanto che i dirigenti della Roma starebbero cercando un nuovo esterno sinistro. Il giocatore vorrebbe andare a giocare per non perdere il treno che porta al Mondiale (ammesso che il Portogallo si qualifichi). Carlos Queiroz, selezionatore della nazionale maggiore portoghese, vorrebbe avere il mancino nato a Freamunde nella sua lista per il Sud Africa, ma senza minuti sulle gambe non può convocarlo. Antunes a Roma è chiuso da Riise, Tonetto, Cassetti, Burdisso e, a quanto pare, anche da Andreolli. Non può neanche giocarsi le sue chances in Europa League essendo escluso dalla lista Uefa, così a gennaio potrebbe cambiare nuovamente maglia e lasciare la capitale. Tanto Antunes non può ballare il valzer dei terzini giallorossi.
Federico Nobili

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