Totti: 19 volte Roma

 Dal Tempo:

Passano gli anni, i presidenti, lui resta. Francesco Totti è una certezza nella Roma sommersa dai dubbi. Con il raduno di ieri sera a Trigoria il capitano ha iniziato la sua diciannovesima stagione in serie A. Addosso ha la maglia e la voglia di sempre. Mentre esordiva a Brescia in quell’indimenticabile 28 marzo 1993, la società era agli sgoccioli della tormentata gestione-Ciarrapico. Due mesi dopo iniziò l’era Sensi: Totti l’ha vissuta per intero e ora si prepara ad accogliere il «suo» terzo presidente.

I 4 dubbi di Ranieri

 Secondo Leggo sono quattro i dubbi di Ranieri riguardo il futuro della Roma:

1) Il futuro societario. Domani Unicredit e Italpetroli (a meno di clamorosi scossoni) firmeranno finalmente l’accordo che determinerà il passaggio della Roma nelle mani della banca. E poi? Il futuro è ancora nebuloso. Quello che è certo è che la Roma per un certo periodo di tempo (probabilmente fino a dicembre) resterà senza un presidente vero. L’ipotesi di Rosella Sensi nel ruolo di garante senza potere decisionale non rappresenta di certo una sicurezza per lo stesso Ranieri, che si ritroverebbe a gestire una situazione se non di anarchia, di precarietà.
2) L’anagrafe della squadra. La Roma è la seconda squadra più vecchia del campionato.

Di Livio: “Adriano fara bene, Roma è la sua piazza”

 Dal Romanista:

«Adriano? È il giocatore che è sempre mancato alla Roma in questi anni». Non ha dubbi, Angelo Di Livio, oggi osservatore per la Federazione, dopo i due anni, dal 2006 al 2008, trascorsi nel settore giovanile della Roma.
Cosa ti impressionò maggiormente di lui? «A parte quello che faceva in campo, il fatto che fosse un ragazzo molto educato, rispettoso, con grande voglia di far bene ed imparare. Sempre a disposizione, sempre pronto ad ascoltare i consigli di tutti. Ricordo che si integrò subito nel gruppo. Fece davvero bene: uno spezzone di stagione fantastico. Sono molto fiducioso su di lui…».
Come vedi il suo arrivo in maglia giallorossa? «Secondo me, Roma è la piazza sua. Sono convinto che qui potrà fare benissimo ed esaltarsi, come non gli era più riuscito a Milano. Perché lui è uno che ama le tifoserie calde. Lo vedevo anche a Firenze, dove ce n’è una altrettanto calorosa. Penso che Roma sia la città ideale per fargli ritrovare motivazioni e voglia. In campo? Un giocatore completo. Bravo di testa, e con un tiro micidiale. Punta centrale, ma di movimento.

Sensi-Unicredit: la partita continua

 Dalla Stampa:

Il destino della Roma allo spasimo. La deadline è stata rinviata nuovamente, il «sì» di Rosella Sensi a Unicredit non è arrivato, anche se le parti sono vicinissime all’accordo: giovedì, termine ultimo fissato dal presidente del collegio arbitrale Ruperto, la Dottoressa con tutta probabilità consegnerà nelle mani della banca il gioiello ereditato da papà Franco. Perché puntare i piedi e affidarsi alla sentenza sarebbe troppo rischioso, visto che l’approvazione del bilancio del suo gruppo è chiaramente appesa alla stretta di mano con i creditori.

Roma, parco giocatori: valore che supera i 200 mln

 Dal Romanista:

Un valore enorme. Solo di parco giocatori. La Roma, grazie a tutto quello che ha costruito la famiglia Sensi in questi anni, ha un patrimonio tecnico di almeno 200 milioni di euro. Fare i conti è piuttosto semplice perché da De Rossi a Vucinic, da Menez a Mexes, da Juan a Julio Sergio e Riise, i giocatori giallorossi sono tra quelli che, in Italia, valgono di più. Senza considerare poi un certo Francesco Totti che, solo come immagine, vale come Messi e Cristiano Ronaldo.

Francesco Totti: diciannovesimo anno di A con la Roma. Capitano immenso

 Immenso Capitano. Con gli stimoli infiniti di un campione ineguagliabile, Francesco Totti si appresta a cominciare la sua diciannovesima stagione con la maglia della prima squadra della Roma. Obiettivi? Tutti: dalle vittorie ai gol, dal bel gioco alle statistiche. Da La Gazzetta dello Sport:

Domanda: un calciatore che fra una settimana comincerà la sua diciannovesima stagione a disposizione della prima squadra della Roma in serie A, a quasi 34 anni, che stimoli potrà avere? Risposta: tanti. E quasi tutti hanno a che fare col gol.
200 & Baggio Capitan Totti, infatti, sa di essere vicino ad un paio di traguardi storici: le 200 reti in serie A (attualmente è a quota 191) e l’aggancio a Roberto Baggio nella classifica dei cannonieri della storia della serie A. L’ex Pallone d’Oro è insediato al quinto posto della graduatoria con i suoi 205 gol e quindi in una posizione che il numero dieci giallorosso — alla luce delle sue medie in campionato — può attaccare anche in questa stagione. Poi il gioco si farà duro, visto che davanti ci sono Altafini e Meazza (216), quindi Nordahl (225) e infine Piola (274). Come dire che, da qui a fine carriera, solo il primo posto dell’ex laziale sembra virtualmente irraggiungibile.
In Sardegna Per tagliare tutti i traguardi che si è prefisso, comunque, è indispensabile che Totti goda di buona salute fisica.

Totti pirata giallorosso

 Dal Romanista:

A Disneyland è impossibile non tornare bambini. Se poi ci vai con due biondini tali e quali a te che bambini lo sono davvero allora il divertimento è assicurato. Per rendersene conto basta guardare gli occhi e il sorriso di Francesco Totti che il 21 giugno, insieme a tutta la famiglia, ha voluto staccare la spina nel parco divertimenti a due passi da Parigi. Jeans e felpa dei sette nani, il Capitano, con Ilary, Cristian e Chanel nel giorno in cui l’Italia pensava bene di pareggiare con la Nuova Zelanda, si è destreggiato tra un gelato (rigorosamente al cioccolato), le automobili di Cars e l’autovolante. Totti è stato riconosciuto da tante persone, italiani e francesi, coi romanisti increduli di trovarsi di fronte il loro idolo.

Roma: Totti – Adriano, si avvicina il momento

 Adriano sta per tornare a Roma dopo le vacanze in Brasile, Francesco Totti sta per rimpatriare dal relax americano e la tifoseria giallorossa non vede l’ora di vederli muovere i primi passi da compagni di squadra nella Roma. Sarà la coppia d’attacco capitolina del prossimo anno e, in virtù di un auspicio che si spera possa essere dei migliori, Il Romanista ha provato a riproporre il rendimento dei binomi storici visti nella Capitale. Testuale:

Totti e Adriano insieme? L’idea di vederli insieme nel prossimo campionato impone una riflessione sulle grandi coppie offensive della storia della Roma. Una discussione che si può affrontare da diversi punti di vista, ovviamente da quello tecnico-tattico, ma anche da uno più squisitamente umano e irrazionale. Il gol nasce da un’intuizione, da un istinto che trova radici nelle storie degli uomini che sono chiamati a vestire una maglia. A volte la classe, le vicende, le frenesie e i caratteri di questi fuoriclasse si sono incontrate generando un’intesa impossibile da programmare a tavolino. In una carrellata che non ha nulla di cronologico, il primo esempio che mi viene alla mente è quello della strana coppia De Sisti–Prati.

Mazzone: “Fallimento Italia? Dopo Totti e Nesta è finito un ciclo”

 Scommettichevinco.com, un sito che fa parte del nostro network, ha intervistato Carlo Mazzone, ex allenatore giallorosso che ha fatto un pezzo di storia del calcio italiano. Prima, durante e dopo l’esperienza sudafricana dell’Italia si è fatto un gran parlare di due giocatori rimasti fuori dalle convocazioni di Lippi: Balotelli e Cassano. Sui grandi esclusi dal ct azzurro, Mazzone dice: “se mettono la testa a posto possono dare qualcosa in più“. Il decano degli allenatori ha parlato del Mondiale, del fallimento dell’Italia e del giocatore più forte che ha lanciato e allenato: Francesco Totti.

Cause del fallimento dell’Italia? “Credo sia finito un ciclo dopo Totti e Nesta. L’Italia fa fatica a trovare dei sostituti all’altezza, l’assenza di Pirlo prima e Buffon poi hanno peggiorato la situazione.

Eto’o: “Adriano super, Totti e Del Piero sono mancati all’Italia”

 Dal Romanista:

«Adriano? È fortissimo, se starà bene può essere la svolta della vostra stagione». In tanti, in questi giorni, si sono espressi così sull’arrivo dell’Imperatore alla Roma. Quando però a farlo è uno che in carriera ha vinto 3 coppe dei campioni ed è considerato uno degli attaccanti più forti al mondo, l’investitura è ancora più importante. Perché Samuel Eto’o, al Romanista, lo dice e lo ribadisce, prima in italiano poi in spagnolo: «Adriano è fortissimo». Pantaloni scuri e camicia di jeans, attorniato dalla compagna e da vari amici, autografa palloni. E bandiere, magliette, cartoline, persino un biglietto aereo: Samuel Eto’o a Parigi è una vera star. A Parigi il sole brucia e le giornate finiscono tardi: alle dieci è ancora giorno. Per questo, quando comincia la partita del Brasile, Eto’o mugugna, visto che la troppa luce non gli consente di vedere bene. Chiede a un amico di dirgli che formazione schiera il Brasile e si dice favorevolmente sorpreso dal buon cammino fatto fin lì dal Cile. Passa un bambino con la maglia del Brasile, si ferma alla vetrina del locale per guardare, coi genitori, qualche minuto di partita.

Cassano: “Grazie Totti, è stato un messaggio gradito”

 Intervistato dal settimanale “Chi”,Antonio Cassano, novello sposo, ha parlato della Nazionale, del suo matrimonio e anche di Totti. Le sue dichiarazioni:
SULLA NAZIONALE“Non so se, con me in campo, le cose sarebbero andate diversamente per la Nazionale, ma alla luce dei fatti, è inutile fare polemiche”.

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