La Roma esce dalla Coppa Italia. Sconfitta meritata?

di Daniele Pace Commenta

roma torino

La Roma perde il confronto secco con il Torino per 2 a 1 ed esce agli ottavi di coppa. Una sconfitta che brucia, perché questa ha sempre visto protagonisti i giallorossi nel passato, ma dalla sconfitta maledetta nella finale con la Lazio, sembra essere diventata stregata per i capitolini.

Una partita dai due volti, con un primo tempo vivace ma poco incisivo e un secondo tempo incredibilmente sfortunato.

Certo, la Roma ha le sue colpe, questo inizia ad essere evidente. A fronte di 16 tiri, è riuscita a segnare solo un gol, mentre ha sbagliato ancora un rigore, stavolta decisivo. Purtroppo anche stavolta due legni (e mezzo) si sono messi sulla strada dei giallorossi. Larghissimo il turn over del mister Di Francesco, a cui molti imputano la sconfitta.

In verità è stata una Roma gagliarda, che ha schiacciato il Toro in area, specialmente nel secondo tempo, ma è mancata in alcuni uomini, e, forse per la prima volta, in difesa.

Ma l’ampio turn over era dettato dai molti impegni, e bisognerebbe ormai capire che è diventato fisiologico. Kolarov doveva riposare, e l’Emerson che ha preso il suo posto è stato purtroppo responsabile di entrambi i gol granata. Apparso ancora lontano dall’Emerson pre-infortunio, il brasiliano s rifarà, ma andava schierato. Shick è apparso ancora un po’ smarrito nel primo tempo, ma ha dimostrato grandissimo carattere e soprattutto si è sbloccato nella ripresa, segnando un gol e conquistando un rigore. Tra un paio di settimane sarà al top. Grande delusione da Gonalons invece, che ancora non riesce a prendere per mano la squadra e continua con errori decisivi, come quello che ha concesso il calcio d’angolo vincente al Torino. Grossa delusione anche da Skorupski, insicuro e responsabile su entrambi i gol come Emerson. Ottimi Gerson e El Sharaawy, da rivedere la coppia centrale. La sconfitta è stata immeritata, se si guarda al gioco espresso, nonostante alcuni uomini a metà servizio, ma al tempo stesso meritata, per aver concesso quelle 3 occasioni ad un Toro cinico, e non aver avuto lo stesso cinismo dei propri avversari. Forse, l’unico errore del mister, è stato rinunciare ad Allison.

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